Come scegliere gli attrezzi da palestra per avviare un business di successo

L’industria del fitness sta vivendo un periodo d’oro e le opportunità di fare business sono in continuo aumento. Ma quali sono gli ingredienti più importanti nella ricetta del successo?  Tra tutti spicca la scelta degli attrezzi da palestra. Ecco perché.

Anno dopo anno, grazie all’incessante ricerca del benessere e di una forma fisica al top, il settore del fitness ha messo a segno numeri da capogiro. Club e utenti aumentano in modo costante, così come i ricavi che in Europa, ad esempio, solo nell’anno passato, hanno superato 26,6 miliardi di euro.

Con numeri così appetibili, aprire una palestra sembra un’iniziativa imprenditoriale dal successo garantito. Avere successo in questo settore è davvero possibile, a una condizione: avere un modello di business vincente in grado di captare una fetta cospicua di questi enormi ricavi.

Per quanto possa sembrare semplice e attraente aprire una palestra, sappi che il mercato offre davvero enormi vantaggi economici, ma allo stesso tempo il fitness è un settore molto competitivo, dove non c’è spazio per l’improvvisazione.

Sono tante le variabili che concorrono al successo di un club: ampiezza e posizione strategica dei locali, spese di gestione e del personale, la versatilità e la specializzazione dei servizi offerti, un bacino di utenti sufficiente, la concorrenza, il capitale a disposizione. Tuttavia, la spesa più ingente che ogni titolare di palestra deve affrontare riguarda il parco macchine.

Attrezzi da palestra: Teca Fitness ti aiuta nella scelta

Per questa ragione, saper scegliere gli attrezzi da palestra diventa fondamentale per avviare un business di successo. Se non sai da dove iniziare, non preoccuparti. In questo articolo scoprirai tutto ciò che devi sapere per aprire non un club qualunque, ma il miglior centro fitness della tua città.

Attrezzi da palestra, da dove iniziare?

Nell’acquisto di un attrezzo ci sono diversi particolari da valutare. Non solo prezzo, di sicuro l’aspetto più importante. Nella scelta finale giocano un ruolo fondamentale tante altre caratteristiche: funzionalità, peso, design e spazio occupato, qualità dei materiali, sicurezza, accesso e uso facilitato, tecnologia, accessori, portata massima utente e garanzia

Le principali caratteristiche da valutare

Costo

I costi per gli attrezzi da palestra possono variare di molto e dipendono da tanti diversi fattori che andremo ad analizzare in seguito. Un consiglio, in questo caso, è di valutare con molta attenzione ognuna delle caratteristiche elencate, confrontando inoltre le recensioni e le esperienze d’acquisto di altre persone.

Funzionalità

Ogni macchinario svolge una funzione ben precisa. Ci sono attrezzi da palestra creati per allenare solo alcune parti del corpo e altri ancora che lavorano in maniera globale. Qualcuno è adatto a migliorare solo una determinata caratteristica fitness, mentre altri più versatili sono in grado di lavorare contemporaneamente su problematiche diverse.

Per esempio, un tapis roulant è l’ideale per incrementare la resistenza aerobica, ma sarà totalmente inutile in un programma dove si ricerca la tonicità. Allo stesso modo, una Vertical Traction ideata per l’allenamento in piedi allenerà non solo la forza e la resistenza ma, grazie alla stazione eretta, lavorerà in modo importante sulla stabilità e la postura.

Peso, design e spazio occupato

Se hai poco spazio, il design delle macchine diventa un parametro fondamentale, non solo per una mera questione estetica. Gli attrezzi da palestra ultracompatti ti aiutano a ottimizzare gli spazi della tua struttura. Se, poi, hanno anche un design accattivante, è ancora meglio.

Ricorda di valutare anche il peso, caratteristica importantissima nel determinare la stabilità e la robustezza dell’attrezzo stesso.

Facilità d’uso e accessibilità

Sono due aspetti da analizzare insieme. L’attrezzo ideale deve essere accessibile a qualunque tipologia di utente, indipendentemente dal peso o dall’altezza dell’utilizzatore. Inoltre, più è facile da usare, più sarà in grado di soddisfare tutti, dal principiante che si sta avvicinando per la prima volta alla palestra all’utente più esperto. In poche parole, il macchinario perfetto dovrebbe essere intuitivo e con poche regolazioni.

Sicurezza e comfort

Controllare sempre selle, pedali, manopole, cuscini e schienali. Gli attrezzi da palestra devono essere non solo comodi, ma soprattutto sicuri da usare. Le macchine, inoltre, devono garantire il massima comfort durante la tipologia di allenamento per cui sono stati creati.

Ad esempio, un’ellittica performante consentirà una pedalata ampia e fluida, caratteristiche indispensabili per un allenamento efficace. La stessa ellittica, inoltre, dovrà avere in dotazione bracci sia mobili sia fissi, per variare e agevolare ancora di più l’attività.

Qualità dei materiali

Un aspetto da non sottovalutare, poiché gli attrezzi da palestra costruiti con materiali scadenti possono diventare pericolosi per chi ne fa uso. Scegli sempre macchinari professionali poiché sono costruiti e testati per un uso intensivo e quotidiano. Per questo motivo i materiali dovranno essere durevoli nel tempo. Se gli attrezzi sono Made in Italy, la qualità è garantita.

Accessori

Alcuni attrezzi hanno in dotazione diversi accessori, come per esempio porta borraccia, porta cellulare, fasce per misurare la frequenza cardiaca. Prima dell’acquisto, controllare se l’attrezzo è dotato degli accessori di cui hai bisogno per la tua attività.

Portata massima utente

Controllare se nelle informazioni c’è presente la massa in kilogrammi che l’attrezzo può sorreggere. Un dettaglio assolutamente da prendere in considerazione per essere sicuro che l’attrezzo sia fruibile anche per utenti dalla corporatura più robusta. Una portata massima insufficiente comporta l’usura precoce del macchinario.

Garanzia

La durata della garanzia è un indice molto importante riguardo l’affidabilità del prodotto e in generale si estende da 12 a 36 mesi. Anche se il prezzo possa sembrare allettante, evitare gli acquisti dove non è fornita una garanzia adeguata all’investimento.

Che tipo di palestra vuoi attrezzare?

Che sia un ambiente più specializzato, l’unico in grado di differenziarti tra mille club uguali, oppure una palestra tradizionale, se non vuoi discostarti troppo dal classico modello di fare fitness, a te la scelta. La decisione di puntare su una delle due tipologie di club influenza in modo rilevante la gamma di macchinari di cui avrai bisogno.

Scopriamo quali sono le differenze tra le due tipologie di attività.

La palestra specializzata

Una struttura specializzata si distingue per la tipologia di servizi offerti, molto più mirati e volti al raggiungimento di obiettivi specifici, e l’utenza più ristretta.

Una palestra per sole donne, una microgym oppure una Boutique gym (come la U-Zone ideata da Teca) sono alcuni esempi di club qualificati, con target e servizi ben definiti. In questi casi, la scelta delle attrezzature deve adeguarsi il più possibile alle richieste specifiche del consumatore finale.

Nella palestra al femminile, per esempio, la richiesta spazia dal dimagrimento globale alla necessità di eseguire allenamenti specifici per migliorare aree critiche sul corpo della donna, ossia scolpire i glutei, tonificare le braccia toniche e snellire la pancia.

Se parliamo di glutei alti e sodi, gli attrezzi da palestra ideali sono i sistemi allenanti come il circuito Bottom Up di TECA: quattro macchine diverse per mettere sotto torchio il lato B e i muscoli della loggia posteriore, con un’azione allo stesso tempo tonificante e dimagrante.

Per la donna che vuole modellare tutto il corpo, quindi non solo gambe e glutei scolpiti, ma anche braccia toniche e punto vita snello, basta scegliere un circuito completo in stazione eretta come Switching Lady, l’unico in grado di armonizzare e definire la silhouette già dopo poche settimane di allenamento.

Una diversa tipologia di club specializzato è la Smart Gym, un concetto di palestra che guarda al futuro e cavalca le tendenze per abbattere la più grande barriera che allontana il consumatore di oggi dai centri fitness: la mancanza di tempo.

Puoi allestire una Boutique Gym o una Smart Gym Teca scegliendo tra i vari sistemi allenanti TECA e creare uno spazio unico dove la parola d’ordine è efficacia: risultati tangibili in quattro settimane con allenamenti personalizzati, stimolanti e intensi, in meno di 30 minuti a seduta.

Tirando le somme, un club specializzato rappresenta la soluzione perfetta per l’imprenditore che vuole distinguersi sul mercato e differenziarsi da tutti gli altri.

Rispetto agli ambienti più tradizionali, una palestra qualificata porta una ventata di novità e, inoltre, ha il pregio di offrire servizi e protocolli personalizzati che rispondono in maniera esaustiva ai bisogni del cliente. Il tutto, razionalizzando lo spazio e i costi di gestione.

La palestra generalizzata

Se non hai ancora trovato il coraggio di scostarti dal modo tradizionale di fare fitness, la soluzione è aprire un centro fitness classico.

In una palestra tipica la parola d’ordine è equilibrio. Per questa ragione, occorre dividere l’ambiente in due zone: la prima, dedicata agli attrezzi isotonici, e la seconda, destinata al cardiofitness.

Area Isotonica

Le attrezzature isotoniche hanno come caratteristica il movimento guidato dei pesi secondo traiettorie fisiologiche prestabilite e consentono di allenare specifici gruppi muscolari, come quelli di schiena, gambe, cosce, braccia, spalle e così via.

Il lavoro isotonico è l’ideale per eseguire lavori specifici di potenziamento muscolare, prevenire gli infortuni, recuperare gruppi muscolari carenti, il tutto con minor carico su articolazioni e schiena.

Un’area isotonica ben attrezzata, ovviamente in base allo spazio che si ha a disposizione, dovrebbe contenere almeno un macchinario per zona del corpo come ad esempio una Leg press per le gambe, una Chest press per i pettorali, una Leg curl per gli ischiocrurali e così via.

Esistono anche delle multistations o jungle machines, in altre parole macchinari che consentono di eseguire più esercizi, diversi tra loro, sulla stessa multistazione, soluzione ideale per chi non ha molto spazio da dedicare all’isotonico.

In cosa si distinguono i migliori attrezzi isotonici?

In primis, la facilità d’uso, una caratteristica importante che può ridurre l’intervento dei trainer e risultare, quindi, economicamente più conveniente.

Inoltre, solo gli attrezzi dalla biomeccanica superiore consentiranno un esercizio più sicuro e risultati veloci. Per questa ragione scegliere macchinari con il dispositivo R.O.M. (Range of Motion) per lavorare con angoli prestabiliti sarà una mossa vincente.

Puntare, infine, su attrezzi da palestra isotonici dotati di leve mobili e bracci indipendenti, poiché consentono una moltitudine di esercizi e sono ideali anche per il personal training. Ne sono un esempio i macchinari equipaggiati con il sistema SAC (Self Adaptive Control) di Teca.

Area Cardiofitness

Il fitness cardiovascolare stimola la funzionalità cardiocircolatoria e permette di migliorare la condizione fisica generale globale grazie ai numerosi benefici su importanti parametri di salute.

Sono attrezzi da palestra dall’uso versatile, che possono essere utilizzati sia come riscaldamento prima di un allenamento isotonico, sia per un’attività aerobica vera e propria.

Gli attrezzi cardiovascolari sono sottoposti ad un uso intensivo. Assicurarsi di scegliere prodotti molto affidabili e con servizi di assistenza non costosi.

In un’area cardio completa non possono mancare macchinari come tapis roulant, cyclette, ellittica, vogatore o stepper.

Il consiglio è di prediligere la facilità d’uso dell’attrezzo, con display intuitivo, per non impegnare troppo i trainer.

Attrezzi da Palestra: qual è la migliore strategia finanziaria?

Numeri alla mano, l’onere più grande per ogni imprenditore in fase di start up è quello riguardante l’acquisto del parco macchine. Il costo degli attrezzi può incidere fino al 70% sull’investimento iniziale e, se non si hanno a disposizione capitali importanti, si rischia di dover abbassare la qualità e scegliere prodotti di livello medio-basso per far quadrare i conti.

Tuttavia, come vedremo in seguito, ci sono diverse formule che consentono di avere lo stesso un parco macchine di qualità superiore. Scopriamo quali sono le migliori strategie finanziarie.

L’acquisto

La scelta degli attrezzi è un passo fondamentale poiché l’imprenditore deve trovare il giusto equilibrio tra l’investimento e la qualità dei macchinari.

L’acquisto in contanti con le proprie risorse

E’ una formula che consente un notevole vantaggio poiché permette all’acquirente di negoziare il prezzo. Se da un lato presenta questo tipo di vantaggio, dall’altro canto l’acquisto in contanti condiziona per diversi anni (fino al rientro dall’investimento) una grossa quantità di risorse che potrebbero essere destinate ad altre tipologie di spesa.

Il prestito bancario

Se il capitale a disposizione non consente di acquistare in contanti tutto il parco macchine desiderato, si può valutare in alternativa il prestito bancario.

Seppur i tassi d’interesse possano essere allettanti e danno la possibilità di entrare subito in possesso degli attrezzi da palestra, tuttavia ci sono anche dei punti a sfavore:

  • Difficoltà a trovare un istituto di credito disposto a erogare il prestito.
  • Lunghezza, a volte esagerata, della procedura finanziaria. I tempi tecnici per l’approvazione e l’erogazione del mutuo possono arrivare fino a parecchi mesi.
  • Necessità di fornire garanzie di sicurezza aggiuntive. La banca mutuataria, oltre l’ipoteca, può richiedere garanzie supplementari, reali o personali (fideiussione, pegno ecc.).
  • Obbligo di trasferire tutte le necessità bancarie all’istituto che eroga il prestito.

Acquisto con capitale azionario

Se il proprio capitale non è sufficiente o l’imprenditore non vuole bloccare gran parte della liquidità nell’acquisto di attrezzature, una possibilità da valutare è l’utilizzo di risorse finanziare provenienti da investitori, soprattutto quando siamo di fronte a grandi strutture sportive.

Rispetto al prestito bancario, tuttavia, il capitale azionario ha dei tassi d’interesse più elevati e può diluire il tuo l’investimento e indebolirne il relativo controllo. Per questa ragione, il capitale azionario non è la fonte di finanziamento più idonea per attivi immobilizzati materiali, come per l’appunto il parco macchine.

Crowdfounding e Crowdinvesting

L’accesso al prestito oggi sta cambiando grazie al web. E’ così che sono nati nuovi canali e strumenti di finanziamento che si sono sviluppati al di fuori dei normali settori finanziari, come il mercato bancario o quello dei capitali.

Anche se non ancora diffuso in Italia, il crowdfunding, oppure finanziamento collettivo, è una tipologia di micro finanziamento dal basso che mobilità persone e risorse per appoggiare varie tipologie di progetti. Per quanto concerne la raccolta fondi inerente all’acquisto di attrezzature da palestra, bisogna distinguere tra:

  • Crowdfunding per ricompensa – prevede una ricompensa proporzionale al contributo economico.
  • Crowdfunding per donazione – i contributori non si aspettano alcun tipo di beneficio tangibile per la donazione fatta.

Una particolare sottocategoria di finanziamento partecipativo è il crowdinvesting. Questa metodologia prevede una raccolta di capitale che ha come controparte una remunerazione del capitale stesso, a titolo d’investimento.

Molto più che un semplice modo per raccogliere soldi sul web, crowdfunding significa lanciare una campagna di raccolta fondi con durata limitata nel tempo (da 60 a 180 giorni) e con un obiettivo economico ben definito.

Per iniziare è fondamentale avere una forte presenza online (sito web auto responsive e aggiornato, profilo social consolidato).

Tuttavia, non c’è garanzia del successo e in caso di non raggiungiemnto dell’obiettivo economico prefissato, la tua reputazione potrebbe restare danneggiata. Inoltre, un grosso freno del crowdfunding è il limite nazionale per cui prima di orientarti su questa tipologia di finanziamento valuta con attenzione ogni singolo aspetto.

Il noleggio

Se il capitale di partenza non è molto ingente, ma non si vuole rinunciare al sogno di aprire una palestra con attrezzi di qualità, si può puntare sul noleggio a lungo termine.

In pratica si tratta di un affitto mensile che permette di avere sempre macchinari nuovi senza doverli acquistare. Nel noleggio a lungo termine è inclusa la manutenzione degli attrezzi, che rimangono sempre di proprietà della società di locazione.

Alla fine del contratto è possibile rinegoziare il noleggio delle stesse attrezzature con rate ribassate, sostituirle con macchinari più moderni o semplicemente restituirli. Non è possibile, invece, acquistare gli attrezzi a fine contratto.

Il noleggio è un ottimo modo per diminuire gli oneri e gli impegni finanziari poiché ha numerosi vantaggi economici e consente, quindi, di mantenere la liquidità in azienda:

  • Impegno finanziario iniziale ridotto.
  • No liquidità immobilizzata.
  • Nessun anticipo sull’IVA che invece sarà suddivisa per il numero delle rate di noleggio.
  • Nessuna intermediazione bancaria o richiesta di garanzia aggiuntiva come la fideiussione.
  • Nessuna segnalazione dell’operazione finanziaria alle banche dati del sistema creditizio (la cosiddetta centrale rischi).

Ai vantaggi economici si sommano quelli finanziari e fiscali, tra cui:

  • Deducibilità totale dei canoni ai fini IRES e IRAP (i canoni d’uso fisso degli attrezzi sono un costo fiscalmente deducibile al 100%).
  • Eliminazione degli ammortamenti e delle risorse di magazzino (Rispetto all’acquisto, con il noleggio operativo si scarica fiscalmente solo ciò che si paga, ossia il canone di noleggio concordato. Inoltre, poiché le macchine non sono di proprietà del noleggiatore, per cui non c’è un magazzino fiscale da gestire).
  • Vantaggio Basilea 2: gli attrezzi noleggiati sono considerati “fuori asset” e quindi non necessitano di corrispondente patrimonio (rispetto al leasing finanziario, ad esempio, valutato come acquisto, il noleggio non è considerato negli studi di settore).

I vantaggi del noleggio a lungo termine non finiscono qui: avrai un parco macchine sempre aggiornato, la manutenzione inclusa, possibilità di ricambiare i macchinari a fine contratto per evitare l’invecchiamento degli stessi e una maggiore flessibilità nel scegliere il numero di rate più consono alle tue esigenze.

Il leasing finanziario

Il leasing, in parole semplici, è una dilazione di pagamento per un acquisto praticamente certo. A differenza del noleggio a lungo termine, questo strumento finanziario contempla la possibilità di riscatto finale delle attrezzature stesse. Inoltre, è possibile prolungare le rate e sostituire i macchinari con altri nuovi.

Il leasing presenta numerosi vantaggi:

  • Iter finanziario veloce.
  • Non incide sulla capacità creditizia nei confronti delle banche, quindi puoi richiedere in concomitanza un mutuo oppure un finanziamento senza che il contratto di leasing influisca sul tetto massimo di credito cui puoi accedere.
  • Può includere un’assicurazione completa sulle macchine noleggiate, mettendoti così al riparo di spiacevoli incidenti come furto o incendio.
  • Il contratto può essere stipulato anche da Associazioni sportive senza scopo di lucro.

Tuttavia, il venditore può chiedere una quotazione per l’acquisto finale e alcuni servizi accessori, come un’assicurazione completa e un contratto di manutenzione del parco macchine, potrebbero far lievitare il totale della rata mensile.

L’usato

Acquistare degli attrezzi da palestra di seconda mano è un’idea molto appetibile considerato il notevole risparmio, soprattutto se il budget è limitato.

Tuttavia, prima di farsi tentare dal prezzo o magari dalla possibilità di acquisto anche in comode rate a tasso zero, bisogna prestare molto attenzione a ciò che si acquista.

Un usato non di buona qualità che inizia a dare problemi già dopo poche settimane di utilizzo potrebbe creare disagi sia all’imprenditore ma soprattutto al cliente. Un attrezzo inutilizzabile o difettoso, malfunzionante, che emette scricchiolii meccanici preoccupanti o magari un tapis roulant che si ferma all’improvviso, darà un’immagine negativa del tuo club.

Il consiglio è di rivolgerti alle case produttrici che eseguono di routine una serie di controlli e sostituzione dei componenti per assicurare un usato qualitativo.

Anche se il venditore fornisce una garanzia (non sempre presente), bisogna mettere in conto i tempi di sostituzione e di ripristino degli attrezzi malfunzionanti.

Acquistare usato significa conoscere il costo del post vendita e dei ricambi, perché l’attrezzo sarà soggetto a una maggiore manutenzione. Richiedi, quindi, queste informazioni in fase di trattativa.

Ricorda, se i tempi di riparazione di un attrezzo usato si dilungano oltremodo, ed è molto probabile che ciò accada, il cliente si troverà di fronte macchinari fuori uso e la sua insoddisfazione potrà portarlo ad abbandonare la tua palestra a favore della concorrenza.

Tutto ciò accade perché, solitamente, nelle palestre e i centri sportivi, i macchinari sono sfruttati fino alla fine e sostituiti solo quando non funzionano più come dovrebbero. Sono questi poi gli attrezzi proposti di norma dai rivenditori di usato.

Buona norma deve essere anche quella di conoscere la provenienza degli attrezzi.

Se la lontananza geografica lo consente, puoi fare un sopralluogo per controllare di persona lo stato degli attrezzi. Se ciò non è possibile, ricorda di farti mandare delle foto dettagliate e richiedi più informazioni possibili sui tempi di consegna.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che gli attrezzi non siano troppo vecchi, ma magari di qualche anno fa, non soltanto per una questione di usura del macchinario stesso, ma anche per non creare una palestra troppo obsoleta se scegli attrezzi che da nuovi erano particolarmente tecnologici.

Ora, con tutte le informazioni in tuo possesso, non ti resta che agire e se vuoi davvero avviare una palestra performante e redditizia, Teca ha tutto ciò che ti serve. Per avere più informazioni sui prodotti e sulla strategia finanziaria migliore per te inizia da qui: www.tecafitnes.it/contattaci